Alice Rohrwacher scrive un appello ai presidenti regionali di Umbria, Lazio e Toscana

La nota regista Alice Rochwacher autrice di pellicole di successo girate nella Tuscia, tramite la testata giornalistica La Repubblica scrive una lettera indirizzata direttamente al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Catiuscia Marini per quella Umbra ed Enrico Rossi per la Regione Toscana.

(Foto La Repubblica)

 

Il motivo è la trasformazione drastica del territorio dell'Alfina, territorio per il quale la regista nutre un afflato molto potente, tanto da definirlo "spada fatata che porta sempre con sé porto come un talismano". Le motivazioni che l'hanno spinta a firmare una lettera di suo pugno agli esponenti regionali della politica è legata alla coltivazione di nocciole, peraltro argomento molto discusso in questi giorni; in virtù anche della nuova azienda produttrice di derivati di questo alimento, che si sta affacciando nel nostro territorio. La Rohrwacher parla di un paesaggio trasfigurato, che non riconosce più; non tanto per la coltivazione in sé, ma per la vastità e il sopravvento che ha preso: dal bacino del lago di Bolsena, dall'Alfina alla Maremma "un monopolio legato a multinazionali che plasmano interi territori". In buona sostanza anche il lago di Vico è stato coinvolto da questa monocoltura, le sue acque, infatti, hanno ceduto all'eutrofizzazione cambiando l'aspetto biologico. Prosegue la regista toccando argomenti di sfruttamento territoriale "una coltura così intensiva può compromettere la salubrità delle falde acquifere, le relazioni socio - economiche, il turismo". Infine, esorta istituzioni competenti, Università e comitati affinché si possa valutare se questa  trasformazione sia davvero così positiva per il territorio, e invita i tre governatori a un confronto diretto con tutti coloro i quali nutrono i suoi stessi dubbi. 

(Foto upload.wikimedia.org)

 

Redazione LR

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