Canino, riscoperte due antiche campane

CANINO - Il 14 ottobre a Canino, con una cerimonia nella Chiesa della Confraternita del Suffragio, verranno presentate due antiche campane, entrambe realizzate nel 1699 e “riscoperte” grazie alle ricerche archivistiche intraprese dal Dott. Anzio Risi dell’Associazione Canino Info Onlus. Le due opere d’arte, convenzionalmente, sono state chiamate la “Maggiore” e la “Minore” per le loro dimensioni.  Secondo quanto emerso dagli studi, la loro vicende sono molto avventurose e ripercorrono una significativa parte delle storia del nostro territorio. Probabilmente, in origine, si trovavano nell’antica Chiesa di S. Andrea (dedicata poi a San Francesco di Paola) situata all’interno della Rocca Farnesiana di Canino,  Luciano Bonaparte nel 1808 acquistò dalla Camera Apostolica la quasi totalità del territorio del Comune di Canino, compresa anche la Rocca farnesiana e la vecchia chiesa che, già all’epoca, si presentava piuttosto mal messa, e dopo poco tempo il futuro Principe di Canino decise di trasformarla il “teatro di famiglia” comportandone la fine come edificio di culto.

Le due campane che non servivano più furono regalate nel 1809 da Alexandrine de Bleschamp, moglie di Luciano Bonaparte, alla Chiesa della Madonna Neve come omaggio forse legato alla nascita del figlio Paolo Maria avvenuta a Canino il 19 febbraio di quell’anno. Sul finire dell’800 anche la Chiesa della Madonna della Neve fu abbandonata e le due campane, come i beni e gli arredi sacri della stessa, passarono al Capitolo della Chiesa Collegiata di Canino. Da questo momento le notizie sulla loro presenza si fanno sempre più rare, ma nel 1927 risultano ancora conservate nella sacrestia della Collegiata e sicuramente vi erano quando il 22 marzo 1941 fu fatto il censimento delle campane, ed ancora nel 1943 quando il Ministero della Guerra, per il tramite della Curia, chiese la consegna del bronzo a fini bellici. Da questo momento le due campane scompaiono, molto probabilmente nascoste alla furia della guerra  e per tanti anni di loro se ne persero le tracce ed anche la memoria. 

Oggi sappiamo che sono state conservate dalla Confraternita della Madonna del Suffragio di Canino, antica e gloriosa istituzione di carità, ed è grazie a loro se sono state “riscoperte” e se sarà possibile ammirarle da ora in poi nella loro Chiesa.

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